Mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più eseguiti dal Dott. Carlo Pellegrini.

Il seno operato  deve avere un aspetto naturale e difficilmente distinguibile da un seno senza protesi, per cui sì al riempimento del polo superiore della mammella senza però che vi sia l’innaturale effetto a “palla” che spesso “si vede in giro”.

Per ottenere ciò si utilizzano le protesi mammarie, impianti pre-riempiti di gel di silicone  la cui  consistenza  è molto simile a quelle della mammella.

Ma quale protesi utilizzare? Qual’è la tecnica migliore?

Attualmente il contenuto più utilizzato per tali protesi è il gel di silicone nelle sue varie coesività.

Il dott. Pellegrini utilizza  protesi di forma rotonda o a “goccia” cioè anatomiche. Tali protesi sono quelle più naturali e  a nostro avviso, danno  il risultato più bello.

Si possono utilizzare anche le protesi al poliuretano per prevenire la formazione della capsula mammaria che è la complicanza più grave di questo intervento.

La stabilizzazione del seno con le protesi al polieuretano la si ottiene  dopo circa un anno.

Tecnica chirurgica: Esistono varie possibilità di scelte di tecnica chirurgica, sia nella via d’accesso, cioè la sede dell’incisione (periareolare, sottoghiandolare, o ascellare), sia per la posizione anatomica dove viene alloggiata la protesi (retroghiandolare, retromuscolare totale, retromuscolare parziale tipo dual plane).

Il dott. Carlo Pellegrini in base alla propria esperienza e sensibilità seguirà un percorso o un altro in maniera eclettica per ottenere  il migliore risultato possibile.

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Accesso periareolare

Tale via, viene utilizzata preferibilmente nelle pazienti con areole di media grandezza e quando non si devono utilizzare protesi troppo grandi e anatomiche, inoltre è sconsigliato nelle giovanissime: infatti con questo accesso si possono incidere i galattofori e pertanto interferire in un eventuale allattamento futuro.

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Accesso sottoghiandolare

Tale via, viene utilizzata soprattutto nelle pazienti con areole piccole, nelle pazienti che si vogliono utilizzare protesi anatomiche medio-grandi, nelle giovani donne quando non si vuole “intaccare” il complesso areola-capezzolo.

Per gentile concessione dei clienti.

Il Dr. Carlo Pellegrini esegue interventi di Mastoplastica additiva a Cosenza, Napoli e Reggio Calabria

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