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LIFTING CERVICO-FACCIALE o FACE-LIFTING
Il lifting cervico-facciale è un intervento che è indicato nei pazienti che vogliono migliorare il proprio viso, soprattutto nel terzo inferiore.
Il termine stesso "lift" significa sollevare, infatti l’intervento ha l’intento di riposizionare in alto i tugmenti (cute, muscoli, fasce) scivolati in basso.
Con il Face-lifting si riesce a distendere, a "tirare sù" non solo la cute ma anche le strutture muscolo-aponeurotiche sottostanti dando così un aspetto più naturale e duraturo.
Il lifting permette anche una distensione del collo, ricreando l’angolo mandibolare spesso scomparso; il collo infatti mostra i primi segni d’invecchiamento creando anche quelle antiestetiche “banderelle” sotto-mentoniere, che con questo intervento possono scomparire.
TECNICA CHIRURGICA:
Le incisioni chirurgiche, per un intervento di lifting cervico-facciale, hanno subìto nel corso degli anni diverse variazioni, e comunque per ottenere cicatrici praticamente invisibili, sono posizionate in solchi o pieghe fisiologiche tipo la regione temporale, la regione pre-auricolare, la retro-auricolare e la regione mastoidea. Si riesce così a scollare tutto il viso e il collo, per poterlo “stirare” in alto, eliminando l’eccesso di cute. Si esegue quindi l’ancoraggio della muscolatura del viso e del collo più in alto per un lifting più naturale e anche più duraturo (a differenza degli anni passati quando si eseguiva solo il lifting cutaneo). Si può associare anche una liposuzione del collo sotto-mentoniera per meglio definire l’angolo mandibolare. Complicazioni: Come ogni intervento chirurgico anche il lifting cervico-facciale è soggetto a complicazioni, la cui frequenza è inversamente proporzionale all’esperienza e all’abilità dell’operatore. La complicanza più frequente è l’ematoma (3%) poiché l’intera area di intervento è molto vascolarizzata, i piccoli ematomi possono risolversi da soli o li si può aspirare con un grosso ago dopo la loro colliquazione; gli ematomi di grandi dimensioni devono essere evacuati chirurgicamente. Altre possibili complicanze sono: piccole necrosi parziali (2%) soprattutto nella regione posteriore dell’orecchio risolvibili spontaneamente o con un piccolo ritocco successivo. Le lesioni nervose sensitive o motorie sono fortunatamente eventi rari (1,5%).
"Luoghi comuni": Il lifting è un intervento che cambia la fisionomia. Falso; il fine di tale intervento deve essere quello di ridare “freschezza” al viso, riportare indietro le lancette del tempo di una decina di anni senza modificare o alterare le proporzioni esistenti. Il lifting è un intervento invasivo. Vero-falso; è vero che il lifting è forse l’intervento più complesso della chirurgia estetica e forse il più lungo, ma oggi grazie a nuove tecniche chirurgiche ed anestesiologiche la ripresa è più rapida, il paziente deve pernottare in clinica, al massimo una notte e dopo una decina di giorni è presentabile. Il lifting è un intervento da effettuare il più tardi possibile. Falso; i migliori risultati, quelli più naturali, si ottengono nei pazienti intorno ai cinquant'anni , perché si riesce a dare un risultato più duraturo, evitando gli eccessivi stravolgimenti del viso.
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